Rimediare un Mezzo di Trasporto…….e alla veloce!!!!

•Dicembre 9, 2007 • Nessun Commento

Esistono vari modi per aprire le macchine…

Infatti ogni macchina ha un suo segreto. Il modo più veloce per aprire le macchine è rompergli il vetro più
piccolo con un pezzo della ceramica di una candela (di macchina).

Infili il braccio… apri lo sportello… hai vinto!

(PRENDI TUTTO CIO’ CHE TI SERVE NEL MINOR TEMPO POSSIBILE!!!).

Non cercare mai di accenderla con i cavi: E’ un casino.
Il sistema più utilizzato è però quello degli ’spadini’ per le serrature.

battitoiobig.jpeg
Ne esistono vari tipi, e li puoi usare per le macchine o per altri tipi di
serrature. [Non sono altro che dei coltelli da cucina limati con una mola,

io personalmente me li costruisco con le brugole in Cr-V, non si spezzano mai!]
Es. (fig.1) Questo apre serrature di macchine (fiat 500, alfa Romeo, fiat uno,
ecc.) e serrature di serrande (quelle senza “l’antispadino”, ovvero non deve
essere storta). La parte finale, seghettata, è lunga circa 3 cm e larga 1 cm.

Per macchine come la punto che hanno il pirulino sopra la serratura basta

forzare con una forbice o cacciavite verso l’alto con forza,  viene  su il  cilindretto

con il pirulino annesso ed è fatta!!!

±±±±±±±±±±±±±-\/\/\/\/\/\/\/\                ± ->Scotch
±±±±±±±±±±±±±-/\/\/\/\/\/\/\/                \ ->Coltello limato

(FIG.1)

Se non si riesce ad aprire una serratura con uno spadino, si può usare il
‘TIRABOUCHON’, kit3.jpegovvero un attrezzo che ha la forma a T, a cui è saldata una
vite. Il Tirab. va avvitato nella serratura e poi, va tirato verso l’esterno
con un forte colpo secco. La serratura ti rimarra in mano. A questo punto,
ti baster… un cacciavite per aprire la porta. Questo sistema è utilizzato anche
per metterla in moto. (tirabouchon, fig.2).

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(FIG.2)

>Se la macchina ha l’allarme…<
non ti scoraggiare: tira fuori i fili dalla ‘freccia’ e fai un corto circuito.

freccia60.jpg
Apri, se suona, l’allarme (teoricamente) salta!

Babbo Babbo!!! Voglio il motorinoooo!!!!!!

fotozipfinito0043sj.jpg

Che rompicoglioni questi marmocchi……..e va bene…….ti accontento in 30 sec!!!!

1) Due fili escono dal motore insieme e vanno verso una centralina solitamente celata

sotto le carene laterali alla sella o sotto la frontale sotto i fari……hanno un interruzione

in cui sono collegati con un cablaggio di plastica……STACCALO!!!!

2) Dai un bel calcio alla maniglia sinistra del motorino, se non vuoi fare del

rumore forzala con le braccia ma sempre colpi secchi……il bloccasterzo è andato!!!

3) Prendi la sella per la parte dove sotto c’è il blocco e tira più che puoi mentre con il

ginocchio forzi verso il basso il centro della sella……mettiti il casco…….prendi il libretto

così ora è tuo e non l’hai rubato……colpo di pedalina e………SCAPPAAAAA!!!!!!

Costruire ARMI BIANCHE

•Dicembre 8, 2007 • Nessun Commento

Nel mio addestramento ho racchiuso anche la capacità di

costruirmi armi con le mie mani,…..iniziamo con le armi bianche.

Mi sono munito di vari manuali ed ho studiato…….

Mi sono munito di una fucina,di un incudine e martello, di carbone e di vari metalli.

fuoco-fucina.jpg

…….Il gioco è fatto! Ho costruito la mia prima Katana!

spada-2-10.jpg

Ora ne ho in facimento altre in acciaio C1.7% e in Cr-V (cromeVanadium)

Praticamente INDISTRUTTIBILI!!!

Il SOFTAIR

•Dicembre 8, 2007 • Nessun Commento

Bella esperieza!

Un po di settimane fa sono andato con mio fratello ed un mio collega a giocare a SOFTAIR.

Cos’è? E’ una simulazione di guerra in cui partecipano molte persone

Le armi? Quasi innoque, pallini di plastica sparati ad aria compressa (potenza >1 joule) softair-1.jpg

Dove? Boschi, quartieri abbandonati, trincee, ecc. con qualsiasi condizione climatica!

Veramente bello, ci si ammacca un po dove si viene colpiti senza protezioni, es. mani, gambe,……..

La simulazione rispecchia molto la realtà di una battaglia, comandi indetti dai superiori,

spostamenti, fuoco di copertura, appostamenti,……un addestramento iniziato bene non credete!softair_mann.jpg

Addestrato a tutto………

•Dicembre 8, 2007 • Nessun Commento

Nei pochi momenti di cazzeggiamento, ho deciso di mettere per iscritto

ciò che so, ciò che sto imparando e ciò che imparerò.

Il mio addestramento me lo faccio io, come voglio io,

includendo ciò che solo mi serve, l’autodeterminazione farà tutto il resto.

killer7.jpg

Perchè lo metto per iscritto….? Bè, se ne avete bisogno sapete dove trovarlo!

IL KI

•Novembre 2, 2007 • 1 Commento

Avete mai visto la serie di cartoni animati “DragonBall”?!?!?!?

Prendono spunto proprio dal KI!!!goku.jpg

Ki è quindi la Forza Vitale che scorre in ogni organismo vivente.

Dare una definizione di Ki nelle arti marziali non è affatto semplice. Per tradizione esso viene associato a quella che i fisici del XVIII e XIX secolo chiamavano vis viva (forza viva), ovvero una sorta di fluido attraverso il quale l’energia ha la possibilità di trasferirsi da un oggetto materiale ad un altro. Secondo le antiche credenze, attraverso la respirazione il Ki si accumula e riempie tutte le parti del corpo, ma viene emanato solo quando corpo e mente sono sereni e distesi.
Nell’Aikido o nel Taijiquan ogni gesto è un movimento di energia, nel Judo, nel Ju Jitsu non è importante la forza muscolare quanto l’abilità di gestire e direzionare il Ki.

Secondo una trattazione più scientifica e rigorosa, il Ki potrebbe essere inteso come l’energia interna di un corpo.ki.gif

 

Sempre secondo le antiche credenze, il Ki risiederebbe circa 4 centimetri al di sotto dell’ombelico, ovvero nell’hara (ventre). Questo perché le arti pseudo-mediche cinesi trovano una corrispondenza tra questo punto e il fantomatico meridiano del rene. In realtà ciò che veramente rappresenta questo punto non è altro che il centro di massa del corpo umano (soprattutto se si fa riferimento alla classica struttura fisica orientale). Infatti ancora oggi, in Giappone, avere un ventre pronunciato è sintomo di grande integrità morale derivante da una più evidente elevata stabilità posturale, fatto, questo, facilmente dimostrabile tramite semplici calcoli di tipo strutturale.ki-spirituale.gif

IL REIKI

•Novembre 2, 2007 • Nessun Commento

Il Reiki è definito dai suoi cultori il metodo di guarigione naturale del dott. Usui, originato in Giappone da Mikao Usui Sensei e introdotto in Occidente dalla signora Hawayo Takata. Si tratta di una disciplina mente-corpo che si occupa del riequilibrio energetico e della guarigione fisica e mentale di chi lo pratica, ma rappresenta anche un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale. Il Reiki nella sua sostanza è una disciplina semplicissima: appoggiare le mani e lasciar fluire liberamente l’energia di guarigione con cui siamo stati messi in contatto da un Maestro dopo l’iniziazione. Nessuna sovrastruttura, nessuna ritualità inutile, nessun bisogno di esserci portati o di dover possedere poteri o altro, nessuna necessità di aderire o di rinnegare le proprie credenze religiose, etiche o politiche, ma una connessione diretta con l’ energia vitale universale, una connessione che si sperimenta immediatamente e chiaramente attraverso i nostri sensi (tatto soprattutto, ma anche vista, udito e odorato) dopo aver preso la prima iniziazione di Reiki.

reiki-marrone-hd-trasp.jpg

IL KARMA

•Novembre 2, 2007 • Nessun Commento

Il Karma è un discorso molto lungo non tanto per quello che è ma per i diversi modi

in cui le varie religioni lo interpretano. Ve ne do uno spunto preso dal Wikipedia……

 

P.S. Avete mai visto la serie TV “my name is Earl?!?!?!” earl.jpg

……………dovreste farlo!!!!


Buddhismo

Il Karma è una legge cosmica secondo la quale un’azione virtuosa (che non produce sofferenza) genera benefici nelle vite successive, mentre un’azione non virtuosa (che produce sofferenza) genera fastidi e disagi nelle vite successive. Il Karma, dunque, vincola tutti gli esseri senzienti al ciclo del Samsāra poiché tutto ciò che l’essere farà, si ripercuoterà sulle sue vite future.

karma1.jpg

Esiste però un tipo di karma - che, effettivamente, non è karma - che non è né positivo né negativo, quello che porta alla Liberazione (Vimukti). Ogni essere senziente ha nel proprio Sé una certa quantità di “semi del karma”, che lo costringeranno a restare nel ciclo del Samsāra. Questi semi sono frutto di azioni compiute nelle innumerevoli vite precedenti. Essi non possono diminuire ma possono essere distrutti con il raggiungimento dell’illuminazione (Bodhi). Con l’estinzione del debito karmico, l’essere non sarà più vincolato al Karma e quindi al Samsāra e potrà raggiungere il Nirvana.

Induismo

Il Karma è sia l’attività o agire in sé sia l’insieme delle conseguenze delle azioni compiute da un individuo nelle vite precedenti. Secondo la legge del Karma le azioni del corpo, della parola e dello spirito (i pensieri) sono insieme causa e conseguenza di altre azioni: niente è dovuto al caso, ma ogni avvenimento, ogni gesto è legato insieme da una rete di interazioni di causa/effetto. La legge del Karma è valida esclusivamente all’interno del mondo materiale (prakriti) e del ciclo di nascita e morte (Saṃsāra).

budda.jpg

Buddhismo Mahayana

Si tenga presente che nel buddhismo Mahayana l’errore nella condotta verso la Liberazione è duplice, vale a dire che esso «mette in moto la trasmigrazione e allo stesso tempo è causa della sua estinzione»[2] per diretta conseguenza della visione mahayana dell’ignoranza (avidya) che è duplice, vale a dire falsa conoscenza (viparyasa) e non conoscenza (ajnana) che si risolve con l’eliminazione della prima e l’acquisizione positiva dell’onniscienza buddhica (sarvajna).

Il TANTRA

•Novembre 2, 2007 • Nessun Commento

Rimanendo in tema di tecniche e filosofie di tipo orientale

voglio presentarvi il KARMA con alcuni cenni presi dal “Wiki”…..

tantra-vecchio.jpg

Il Tantra è un insieme di pratiche e idee, caratterizzato da una grande importanza dei rituali, la manipolazione dell’energia, azioni talvolta considerate “trasgressive“, l’uso del mondano per accedere al sopramondano e l’identificazione del microcosmo con il macrocosmo. Il tantrista cerca di utilizzare il potere divino che scorre nell’universo (compreso il proprio corpo) al fine di ottenere i propri risultati, siano essi spirituali, materiali o entrambi.

Il praticanti del Tantra considerano la guida di un Guru (maestro spirituale) un prerequisito indispensabile. Nel processo di manipolazione dell’energia il tantrista ha diversi strumenti a disposizione: tra questi lo Hatha Yoga, con pratiche anche estreme che portano a un controllo pressoché completo del proprio corpo; la visualizzazione e verbalizzazione della divinità, attraverso i mantra e la meditazione su di essi; e l’identificazione e internalizzazione del divino, con pratiche meditative tendenti ad una totale immedesimazione con una divinità.

tantralovers.jpg il-manuale-del-tantra-totale-da-spagnolo-in-italiano1.docil

-manuale-del-tantra-totale-da-spagnolo-in-italiano1.docil-

Se vi interessa qui sopra vi ho messo il manuale in italiano in doc.

Le Migliori……………

•Novembre 2, 2007 • Nessun Commento

Ho voluto tralasciare alcune posizioni complicate ed inefficaci.

Al contrario ho preso quelle che a mio parere sono le più…….Migliori!

Unione dell’Emù

u-emu.jpg

Unione dell’Elefante

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Unione della Gazza

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Posizione del lupo

lupo.jpg

 

Posizione del pilastro

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Unione della tartaruga

tartaruga.jpg

 

Posizione della pecorina

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Per chi non deve chiedere mai……….

•Ottobre 21, 2007 • Nessun Commento

Posizione delle forbici

forbici.jpg

Posizione della cortigiana

 

cortigiana.jpg

Unione del granchio

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Posizione dei cucchiai

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Posizione del ballo del missionario

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